Economia Sindacale 

Manovra, pensioni, sanità ed ex Ilva: la Cisl apre da Genova la mobilitazione nazionale

Più di cinquemila lavoratori e pensionati al Palasport per il primo appuntamento del percorso. In vista della tappa conclusiva a Roma, il sindacato porta al centro 120 proposte su occupazione, salari, servizi e sviluppo

Pensioni, fisco, organici nella sanità e nella scuola, futuro dell’acciaio: sono alcuni dei temi messi sul tavolo dalla Cisl al Palasport di Genova, dove oltre cinquemila persone hanno partecipato all’avvio della campagna Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo. All’incontro erano presenti lavoratori, pensionati e delegati arrivati da dieci regioni del Centro e del Nord.

Il progetto parte dal Libro Verde del sindacato, che raccoglie più di 120 proposte articolate in undici aree. L’obiettivo è definire una piattaforma su lavoro e retribuzioni, politiche fiscali e previdenziali, servizi sanitari e sociali, formazione e partecipazione, oltre che su giovani, casa, istruzione, infrastrutture e investimenti.

A presentarla è stata la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, dopo l’intervento del segretario ligure Luca Maestripieri. La scelta della città, ha spiegato Fumarola, richiama il valore dei porti come collegamento tra territori: il percorso farà tappa a Gioia Tauro il 28 novembre e approderà a Roma il 12 dicembre, quando il sindacato porterà le proposte raccolte al confronto nazionale. Genova è inoltre la città natale di Giulio Pastore, fondatore della Cisl.

Tra le richieste rivolte al governo c’è la revisione delle misure previdenziali previste nella manovra. La Cisl chiede di preservare e migliorare la rivalutazione degli assegni, sostenendo che l’adeguamento all’inflazione è essenziale per difendere il reddito di chi è già in pensione. Il sindacato contesta anche l’ampliamento della tassazione agevolata per alcuni autonomi: secondo Fumarola, il sistema deve rispettare il principio di progressività e non far ricadere il costo dei servizi pubblici soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati.

Sul fronte della sanità, la Cisl riconosce le risorse aggiuntive inserite nella manovra, ma chiede ulteriori fondi e un piano per rendere stabili e adeguati gli organici. Per la scuola, Fumarola ha criticato il previsto taglio di settemila posti, richiamando il bisogno di personale che accompagni la crescita degli studenti e affronti le difficoltà educative.

A Genova è tornato anche il tema dell’ex Ilva. La segretaria della Cisl chiede un piano industriale che riguardi l’intero gruppo e assicuri prospettive a tutti gli stabilimenti. La produzione, sostiene il sindacato, va mantenuta e resa sostenibile attraverso forni elettrici, decarbonizzazione e bonifiche, tutelando allo stesso tempo l’occupazione. La Cisl si oppone a una divisione degli impianti che possa creare condizioni differenti per i lavoratori e insiste sulla necessità di conciliare lavoro, salute, sicurezza e ambiente.

Nel confronto con il governo, il sindacato chiede modifiche alla manovra di bilancio. Tra i punti contestati c’è il meccanismo di rivalutazione delle pensioni: Fumarola sostiene che l’indicizzazione debba essere mantenuta e rafforzata, perché tutela il potere d’acquisto di chi non può contare su rinnovi contrattuali. La Cisl critica inoltre l’estensione dell’imposta piatta per alcune categorie di lavoratori autonomi, ritenendola iniqua rispetto al carico fiscale sostenuto da dipendenti e pensionati.

Altre richieste riguardano la sanità pubblica, per la quale il sindacato giudica insufficienti le risorse previste e sollecita interventi per stabilizzare e rafforzare gli organici. Sulla scuola, Fumarola contesta i tagli agli organici e richiama la necessità di investire nell’istruzione e nel sostegno alla crescita dei giovani. Nel Libro Verde trovano spazio anche la formazione, le politiche attive per il lavoro e le misure per contrastare la precarietà e sostenere famiglie e nuove generazioni.

La campagna punta così a trasformare le proposte del sindacato in un percorso di confronto e riforme, con l’obiettivo dichiarato di migliorare salari e qualità dell’occupazione e rafforzare i servizi e le tutele sociali. Dopo l’appuntamento genovese, il prossimo passaggio sarà quello del 28 novembre a Gioia Tauro, prima della manifestazione conclusiva del 12 dicembre nella capitale.

Il percorso avviato al Palasport proseguirà dunque nel Sud e si chiuderà nella capitale. La Cisl punta a usare le due tappe territoriali per raccogliere contributi e presentare a dicembre una proposta complessiva su sviluppo economico e tutele sociali.


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